
Titolo originale: Battle Royale (バトル・ロワイヤル Batoru Rowaiaru)
Nazione: JAP
Anno: 2000
Genere: Grottesco, Fantascienza, Drammatico, Azione
Durata:114'
Regia: Kinji Fukasaku
Cast: Takeshi Kitano, Tatsuya Fujiwara, Aki Maeda, Taro Yamamoto, Kou Shibasaki, Masanobu Ando, Chiaki Kuriyama
Trama:
I giovani giapponesi sono troppo esagitati e, per disciplinarli, viene emanato il Battle Royale Act: ogni anno una scolaresca viene estratta a sorte e catapultata su un'isola deserta. Quest'anno tocca agli studenti del prof. Takeshi, che li controlla insieme ad un nucleo militare, ad essere costretti a giocare alla "battaglia reale". Ognuno riceve un'arma diversa, che sia un bazooka o una pinza per le ciglia, e poi via! Alla macchia!
Scopo del gioco: uccidere tutti gli altri entro tre giorni.
Regole: nessuna.
Commenti e recensione:
Ultima opera completa di Fukasaku Kinji (morì durante la realizzazione del sequel, probabilmente di vergogna >_<) Battle Royale è il suo film più famoso nonché testamento artistico. Lo avevamo già visto in queste pagine dietro alla cinepresa di Tora! Tora! Tora! e, per i più esperti (e fruitori delle reti minori ad orari impossibili!) è il padre dello yakuza-eiga moderno. Impietoso come sempre, dietro un impianto a metà fra lo slasher movie e il survival game, Fukasaku torna a riflettere sulla complessa condizione sociopolitica del suo paese posando lo sguardo, così come fece in Lotta senza codice d'onore, su un contesto di caos e crudeltà regolato dalla legge del più forte. Che lo spietato gioco messo in scena non sia altro che la metafora di un Giappone sempre più individualista e competitivo è cosa chiara fin dai primi momenti; quello che invece si configura come elemento di novità è il tono ironico e demitizzante nascosto dietro l'alternanza dei registri (epico, sentimentale, grottesco, tragico, ecc.) che, mettendo lo spettatore al corrente della natura “fittizia” e metaforica della pellicola (riscontrabile nella violenza esagerata, negli atti di eroismo spropositati, nel suono fasullo degli addii in punto di morte), lo obbliga alla partecipazione riflessiva dei fatti narrati. Come è giusto che sia, perché il soggetto è potentissimo ed è un'opera che non può e non deve lasciare indifferenti. Battle Royale è stato, quasi suo malgrado, uno dei più eclatanti casi cinematografici del 2000 ed era davvero molto tempo che non si registrava tanto clamore (seppur limitato al paese d'origine) attorno ad un'opera cinematografica. Oltre alle aspre polemiche di varie associazioni c'è stata persino una seduta straordinaria del parlamento per impedirne l'uscita nei cinema, avvenuta poi più o meno regolarmente. Pare che il primo ministro si sia addirittura adoperato per farlo bandire in tutto il mondo ma, nell'era di internet e della globalizzazione, questi assurdi interventi censori sono per fortuna destinati a fallire miseramente. ^__^
A dirla tutta, dopo la visione del film viene sinceramente da chiedersi il perché di tutto ciò; violento lo è sicurmente ma non più di altri e ci sono stati film, anche provenienti proprio dal paese del Sol Levante, che hanno osato sicuramente di più. Il fatto che i protagonisti siano dei ragazzini di quindici anni che si uccidono barbaramente (e si vede anche nella recitazione imperfetta o nell'eccessività di troppi amori dichiarati in punto di morte) con tutto ciò che ne consegue sul piano di un presunto valore diseducativo dell'opera, può essere uno dei motivi di tanta acredine ma, anche in questo caso, Battle Royale non sarebbe certo il primo film (e nemmeno Anime, se proprio vogliamo) a trattare l'argomento. Quello che ha sicuramente dato più fastidio è il fatto che, a differenza di altri, ha toccato un nervo scoperto della società nipponica: il Giappone spinge i giovani, e non solo, ad una competitività esasperata e fa del successo, nello studio o sul lavoro, una ragione di vita. Visto che non tutti possono essere i primi, hanno ovviamente il tasso di suicidi più elevato al mondo e questo è un record che proprio faticano a mandare giù... pur non facendo molto per evitarlo.
Chicca imperdibile di questa pellicola è la presenza del grande Takeshi Kitano nel ruolo del cinico insegnante della classe prescelta per il gioco: la sua interpretazione spietata e l'immancabile espressione granitica a servizio di un personaggio così controverso danno vita ad alcune delle scene più stranianti del film e, forse, della sua carriera. Piccola ma intensa è anche l'interpretazione di Chiaki Kuriyama che, a vedere come muore sistematicamente in ogni film, probabilmente dev'essere parente del povero Sean Bean ;). Per essere una nata come poco più che una idol poco vestita: brava!
Con una regia asciutta, sapientemente orchestrata e di grande impatto visivo e con una fotografia volutamente scarna ma attenta al dettaglio, questo film è ritmato sui toni della crudeltà e del realismo non fini a sé stessi ma rivolti alla critica, forse dai toni eccessivi ma comunque lucida e meditata, di un sistema che non considera più l'individuo come uomo ma come un mezzo di produzione, un mero numero senza identità. Fukasaku stesso, intervistato da Première , ha dichiarato che "La morale del film è che, per sopravvivere in questo mondo folle e senza direzione, bisogna correre". Ma correre verso dove, se ad aspettarci c'è solo il ghigno sardonico e beffardo di "Beat" Takeshi? XD
Piccola nota tecnica: questa è la "Special version", realizzata quasi un anno dopo la prima. È scorretto definirla una "director's cut" perché non si tratta di un rimontaggio del film voluto dal regista quanto piuttosto una versione "potenziata" mediante l'uso di nuovi effetti speciali e di scene aggiuntive. Significativo in tal senso è il fatto che le aggiunte non siano delle scene tagliate nel precedente montaggio ma delle sequenze inedite girate proprio per questa occasione. Purtroppo le sequenze inedite NON sono state doppiate (non preoccupatevi, non sono poi così tante, anche se significative) e per questo ho lasciato i sottotitoli direttamente nel contenitore mkv invece che separati come al mio solito. Questo mi ha permesso di mettere come default l'avvio dei sottotitoli forced, indispensabili (per i comuni mortali) per capire quei passaggi. ;)
Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+JAP
File Name: Battle Royale.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 400]
DRF medio: 19.383524
Deviazione standard: 3.677814
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:56:22 (6982.08 s)
Bitrate: 861.648902 kbps
File size: 1.499.823 KB
Subtitles: ITA
Screenshots:







DVD Cover: compresa nel file
Cartella MeGa
https://mega.nz/#F!5HQyhbhJ!mw6CTOeUMQIn2fmGIZVSVw


