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sabato 7 marzo 2020

La maschera di Zorro


Titolo originale: The Mask of Zorro
Nazione: USA
Anno: 1998
Genere: Avventura
Durata: 136'
Regia: Martin Campbell
Cast: Anthony Hopkins, Antonio Banderas, Catherine Zeta-Jones, Stuart Wilson, Maury Chaykin

Trama:
Sono trascorsi venti anni da quando Diego de la Vega combatteva a fianco del popolo contro l'oppressione spagnola. Ora, dopo una lunga prigionia e la fatica dell'età avanzata, Zorro capisce che è arrivato il momento di scegliere un successore in grado di fermare don Rafael Montero, il potente ex governatore che gli ha ucciso la moglie Esperanza, portato via la figlia Elena e...

Commenti e recensione:
Zorro, iconico personaggio creato nel 1919 da Johnston McCulley, con le sue oltre cinquanta incursioni su piccolo e grande schermo è entrato da quasi un secolo nell'immaginario collettivo e la sua maschera domina, ancora oggi, ogni festa di carnevale. Soprattutto la serie TV interpretata da Guy Williams (insieme ad Henry Calvin, fantastico sergente García) ha mantenuto vivo l'unico vero eroe spadaccino americano. Guy rimarrà per sempre nei nostri cuori (molto più del belloccio Alain Delon del '75) ma, dopo decenni, era davvero giunto il momento di aggiornarne il mito.
Impresa non facile ma Steven Spielberg, vero amante dell'Avventura con la maiuscola, decise di dare ad una nuova generazione quelle emozioni che mancavano da troppo tempo... approfittando anche del fatto che, nel frattempo, il cinema (ed i suoi finanziamenti!) era enormemente cambiato. Ne affida la regia al "bondiano" Martin Campbell (GoldenEye, Casino Royale) e, per rompere in parte con gli schemi passati e svecchiare la formula, Zorro è, per la prima volta, interpretato da uno spagnolo, nella fattispecie un sex-symbol come Antonio Banderas, a cui vengono affiancate altre star hollywoodiane quali Sir Anthony Hopkins e un'ancora poco conosciuta Catherine Zeta-Jones che, grazie al ruolo di Elena, si è guadagnata fama internazionale.
Martin Campbell sa il fatto suo e, grazie alle sue precedenti esperienze, realizza una perfetta macchina spettacolare che ibrida le più moderne soluzioni cinematografiche al gusto retrò dei gloriosi film di cappa e spada della Hollywood che fu. Dimostra anche un sincero amore per il personaggio e non ha remore a pescare, con ispirata ironia adatta sia ai grandi che ai piccini, citazioni che vanno dalla saga di 007 al mondo dei (cine)fumetti (la "tana" del primo Zorro è un chiaro omaggio alla bat-caverna) ed ancora ai romanzi immortali (Il conte di Montecristo) ed alle pellicole con Errol Flynn. Campbell trasforma addirittura Anthony Hopkins in una sorta di Obi-Wan Kenobi ed omaggia le dinamiche discepolo/allievo che hanno fatto la storia del cinema d’intrattenimento, da Guerre Stellari sino al percorso di crescita a base di arti marziali, filosofia orientale e riscatto di Karate Kid.
La sceneggiatura, che modifica in buona parte sia la genesi ma soprattutto l'ambientazione geo-politica della vicenda, sfrutta l'essenza del romanzo d'appendice mixandola coi blockbuster allora contemporanei e dà vita ad una commistione divertita e briosa che si regge saldamente sull'ottima componente tecnica e sull'eccezionale professionalità dei coreografi e delle controfigure che rendono le scene d'azione veramente avvincenti ed originali. Il tutto condito da uno spirito umoristico che dà al film quella marcia in più che ad altre pellicole (ma non alla serie di Guy Williams) è davvero mancata. Al resto ci pensa il cast: la bravura di Hopkins non è certo una sorpresa ma il magnetismo abilmente autoironico di Banderas e la fresca bellezza della Zeta-Jones, nonché la presenza di un paio di villain davvero azzeccati, fanno de La maschera di Zorro un vero gioiello del suo genere. Insomma: avventura ed ironia in un cappa e spada che miscela classico e moderno con perfetto equilibrio fino al suo fantastico finale al fulmicotone, pirotecnico mix di duelli all'arma bianca ed esplosioni.
La maschera di Zorro trascina inarrestabile lo spettatore per oltre due ore e se il senso dello spettacolo emerge prepotente nella sua ispirata regia, non si può negare che Martin Campbell sia stato anche sfacciatamente baciato dalla fortuna nella gestione di un trio di protagonisti chiaramente nati per i rispettivi ruoli.
Da vedere! :D



Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: La maschera di Zorro.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 304]
DRF medio: 18.700828
Deviazione standard: 3.920418
Frame Rate: 25 fps
Durata: 02:12:02 (7922 s)
Bitrate: 1121.087252 kbps
File size: 1.831.650 KB
Subtitles: ITA+ENG

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mercoledì 11 settembre 2019

Poltergeist - Demoniache presenze



Titolo originale: Poltergeist
Nazione: USA
Anno: 1982
Genere: Horror, Fantastico, Thriller
Durata: 114'
Regia: Tobe Hooper
Cast: Craig T. Nelson, JoBeth Williams, Dominique Dunne, Heather O'Rourke, Zelda Rubinstein

Trama:
I Freeling vivono tranquilli in un elegante centro residenziale fino a quando, una sera, la piccola Carol Anne viene sorpresa a parlare con qualcuno all'interno del televisore. Malgrado l'aiuto di una parapsicologa, strani fenomeni cominciano a verificarsi e...

Commenti e recensione:
A quasi quarant'anni dalla sua uscita si può tranquillamente affermare che Poltergeist sia un cult generazionale, una di quelle pellicole made-in-Amblin attraverso cui Steven Spielberg ha plasmato l’immaginario collettivo.
In origine, dopo il successo di Incontri ravvicinati, avrebbe dovuto girare un nuovo sci-fi ma in chiave horror. Gli addetti ai lavori lo definirono un «Cane di paglia con alieni», denso di scene di violenza e terrore, redento solamente da una sottotrama che vedeva uno degli alieni, Buddy, fare amicizia con il figlio minore della famiglia presa d'assedio. Non sappiamo se questo Night Skies fosse davvero così violento e cattivo, come viene descritto dagli addetti ai lavori, perché la sceneggiatura venne interamente rimaneggiata su quest'ultima sottotrama... e nacque E.T.. L'idea, tuttavia, continuò a frullare nella feconda (anche in termini di box office) testa di Steven e, invece dei temibili alieni, la sfruttò in termini soprannaturali, mantenendo il tono horror ed invitando Tobe Hooper in cabina di regia.
Sulla presenza di Hooper, fantastico autore di Non aprite quella porta, sono stati scritti decine di articoli perché Poltergeist non sembra proprio prodotto dalla sua mano. Certo, la presenza ingombrante di Spielberg, sceneggiatore e produttore, gli tarpava parecchio le ali ma tantissime inquadrature, movimenti di camera, luci e stili di recitazione sembrano davvero frutto di Steven. Solo in poche scene e nel finale, un tripudio di bare che esplodono dal terreno (per la cronaca, gli scheletri erano veri!) si nota finalmente il suo tocco autoriale mentre, nell'insieme, Polgergeist è propriamente un horror all’acqua di rose. Tra chi partecipò alle riprese ci fu chi disse che il suo ruolo fu, al massimo, di assistente. È un difetto? Non saprei, forse avremmo solo avuto un film diverso ma, di pregi, questo Poltergeist ne ha parecchi perché l’America rurale ed oscura di Hooper lascia il posto alla middle class, da sempre il ceto sociale di riferimento di Spielberg. Il sottotesto critico alla medio borghesia (spostare un antico luogo di culto come un cimitero indiano solo per costruire un quartiere alla moda) ed al consumismo americano (la televisione come mezzo di diffusione del "male") donano al film interessanti chiavi di lettura, anche indipendentemente dall'horror. Nessun regista statunitense è riuscito (e riesce) a descrivere la famiglia statunitense media, con tutte le sue paure, i suoi pregi e le sue idiosincrasie, con la dolcezza ed al contempo la durezza di Steven Spielberg. La sua tempesta demoniaca (che anticipa di pochi anni quelle che, virando verso il demenziale, saranno pane quotidiano per i Ghostbusters) colpisce al cuore l’America perché ne svela, una volta di più, le debolezze, i punti fragili, le zone d’ombra.
Al di là di ogni considerazione, perché ammettiamolo, a molti puristi il film non è piaciuto, va comunque dato merito a Poltergeist di aver creato un simbolo estremamente significativo ed abbondantemente utilizzato da allora nel cinema, horror e non solo: la televisione e l’attrazione/minaccia che racchiude e rappresenta. Cliché nato durante il boom di utilizzo ed influenza di questo medium, indagato, raffigurato o solo marginalmente sfruttato in moltissime opere, da Videodrome a The Ring, da Terror Vision a Nightmare 3, da Video Girl AI ai fumetti. Forse Poltergeist – Demoniache presenze, una delle più famose ghost story del new horror, non merita di essere considerato uno dei più riusciti fanta-horror, né degli anni ’80 né di sempre ma, da allora, tutti i registi hanno dovuto farci i conti.
Da rivedere (e magari, senza pregiudizi, rivalutare)? Certamente sì! :D


Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Poltergeist - Demoniache presenze.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 304]
DRF medio: 20.525038
Deviazione standard: 3.331822
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:49:47 (6586.72 s)
Bitrate: 1533.222986 kbps
File size: 1.545.544 KB
Subtitles: ITA+ENG

Screenshots:










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venerdì 28 aprile 2017

1941 Allarme a Hollywood


Titolo originale: 1941
Nazione: USA
Anno: 1979
Genere: Comico, Commedia
Durata: 117'
Regia: Steven Spielberg
Cast: Dan Aykroyd, John Belushi, Ned Beatty, Christopher Lee, Toshiro Mifune

Trama:
È passata soltanto una settimana dall'attacco di Pearl Harbor e gli abitanti della California sono prossimi all'isteria. E un sottomarino giapponese infatti c'è! Comandato da un ammiraglio incapace e con la bussola impazzita, ha il compito di colpire Hollywood, scelta come simbolo della civiltà americana. Los Angeles si abbandona a ogni genere di follia mentre il sottomarino giapponese "affonda" una carroamato e...

Commenti:
Forse il film più insolito di Spielberg ma non per questo meno riuscito, anzi! Una spassosa sarabanda di vignette e personaggi (memorabile, oltre a Belushi, il generale Stack che si commuove vedendo "Dumbo" al cinema) che fila alla velocità di un Concorde in un crescendo frenetico e forsennato per poi culminare in un finale pirotecnico e catasrofico. Oltre a parodizzare l'incontenibile paranoia americana da post-Pearl Harbor (e post-qualsiasicosa), Spielberg si diverte a distruggere (letteralmente) la Hollywood patriottica ed eroica con uno stile che da lui non ci si sarebbe aspettato e che ricorda il John Landis di "The Blues Brothers". Certo oggi un po' di forza l'ha inevitabilmente persa ma è grazie ad opere così se esiste il cinema cosiddetto "demenziale". Splendide le mille citazioni e le autocitazioni (o meglio, autoparodie!) come quella iniziale di "Lo Squalo", con tanto di musica di sottofondo, o una scena poi citata dal regista ne "I predatori dell'arca perduta" (Belushi che fa il saluto militare salendo sul sottomarino). Da notare poi l'apparizione di un finto T-Rex che spaventa Loomis e Dana, quasi profetica pensando a "Jurassic Park". La verità è che si sente fortissima la mano, nella sceneggiatura, dell'accoppiata Robert Zemeckis e John Milius (che figura anche tra i produttori). Nel ricco cast hanno piccole parti anche i registi John Landis e Sam Fuller (rispettivamente il soldato impolverato cui Belushi ruba la moto e il comandante con l'immancabile sigaro), Lionel Stander (il vicino di Ward) e il ventitreenne Mickey Rourke, qui al suo debutto, nel ruolo di uno dei soldati nel carro armato che finisce in mare. Il pubblico americano dell'epoca non gradì affatto e il film si rifece solo grazie al meritato successo ottenuto in Europa. È un film, mi dicono, da amare o odiare senza mezzi termini; forse è solo che non per tutti i gusti ed è sempre un po' troppo sopra le righe (anche se dopo Tim Burton come possiamo parlare?) ma ha una sua logica delirante che merita tutto il nostro rispetto. Da rivedere... magari anche più volte all'anno! :D


Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: 1941 Allarme a Hollywood.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 608]
DRF medio: 19.006775
Deviazione standard: 4.061351
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:54:14 (6854.32 s)
Bitrate: 1420.146671 kbps
File size: 1.725.413 KB
Subtitles: ITA+ENG

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martedì 14 marzo 2017

Always - Per sempre


Titolo originale: Always
Nazione: USA
Anno: 1988
Genere: Commedia, Fantastico
Durata: 121'
Regia: Steven Spielberg
Cast: Richard Dreyfuss, Holly Hunter, Brad Johnson, John Goodman, Audrey Hepburn

Trama:
Pete è un pilota addetto allo spegnimento degli incendi nelle foreste. Nel corso di una missione muore per un incidente, lasciando nella disperazione la fidanzata Dorinda. Una volta in cielo, accetta di fare da angelo custode all'amico Ted, non solo per trasmettergli la sua esperienza ma anche per aiutarlo a conquistare Dorinda.

Commenti:
Tra commedia e melodramma, Spielberg firma uno dei suoi film più accorati: una storia d'amore che va oltre i limiti terreni imposti dalla morte. Pur essendo il remake di un film del '43 ("Joe e il pilota" con un indimenticato Spencer Tracy) e mantenendo sostanzialmente inalterata la prevedibilissima trama, Spielberg riesce a personalizzarlo giusto quanto basta per realizzare un gioiellino senza tempo. Dai suoi detrattori è stato definito "stupido" e probabilmente è vero ma, a mio avviso, nell'accezione più affettuosa, come si dà dello stupido a qualcuno che si ama. Dopo sui primi quaranta minuti assolutamente strepitosi, sia tecnicamente che attorialmente (i battibecchi amorosi tra quel sornione di Dreyfuss e la bravissima -fin troppo!- Holly Hunter; la colorita caratterizzazione dei personaggi di contorno; l'efficacia delle riprese aeree e degli effetti speciali nel sorvolo a bassa quota dei boschi in fiamme; qualche momento magico nell'uso della luce e del colore...), il ritmo cala leggermente e diventa più profondo. Forse è per questo che il pubblico di allora rimase spiazzato e, alla fine, ne decretò il flop di botteghino. Sarò troppo superficiale o forse i tempi, anche cinematografici, sono cambiati ma rivedendo "Always" mi sono commosso come per il miglior Frank Capra e questo è un complimento raro.
A proposito: è anche l'ultima apparizione sullo schermo di Audrey Hepburn, quindi è ancora più imperdibile! :D


Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Always - Per sempre.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 400]
DRF medio: 20.883352
Deviazione standard: 2.605365
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:57:23 (7042.76 s)
Bitrate: 1482.796007 kbps
File size: 1.581.679 KB
Subtitles: ENG

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martedì 31 marzo 2015

Shrek 2


Titolo originale: Shrek 2
Nazione: USA
Anno: 2004
Genere: Animazione
Durata: 92'
Regia: Andrew Adamson, Kelly Asbury, Conrad Vernon
Cast: Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas, Julie Andrews, John Cleese, Rupert Everett

audio/video: 10

Trama:
Shrek e la principessa Fiona sono tornati dal viaggio di nozze e tutto potrebbe andare bene se non si dovesse andare nel Paese Lontano Lontano a trovare i genitori di lei che certamente non si aspettano una figlia tanto trasformata! A questo va aggiunto un principe azzurro irritato per essere stato superato...

Commenti:
Cosa può mai succedere dopo un "e vissero felici e contenti"?
Di solito i sequel tradiscono la stanchezza ideativa, decisamente non succede a questo film che sprizza energia ed ironia da tutti i pori, mantiene la freschezza del primo, raddoppia le occasioni di divertimento con citazioni esilaranti e momenti indimenticabili per il cinema d'animazione. Vi consiglio caldamente la versione originale con le voci, tra gli altri, di Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas e, udite udite, Julie Andrews. ^_____^


Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Shrek 2.mkv
Codec ID: H.264/MPEG-4
Resolution: [ Width: 720 Height: 400]
DRF medio: 15.671983
Deviazione standard: 4.832013
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:28:39 (5318.88 s)
Bitrate: 1394.904849 kbps
File size: 1.449.074 KB
Subtitles: ITA+ENG

Screenshots:







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OST (Original Sound Track) compresa nella cartella
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martedì 24 marzo 2015

Shrek


Titolo originale: Shrek
Nazione: USA
Anno: 2001
Genere: Animazione
Durata: 90'
Regia: Vicky Jenson, Andrew Adamson
Cast: Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, John Lithgow, Vincent Cassel

audio/video: 10

Trama:
C'era una volta, in una lontana palude, un irascibile orco che amava molto la sua solitudine ma questo bene prezioso venne presto distrutto dall'invasione di un gruppo di fastidiosi personaggi delle fiabe, tutti cacciati dal perfido Lord Farquaad. Disposto a tutto pur di riottenere la sua pace, Shrek stringe un patto col tiranno e si impegna di liberarne la futura sposa, la bellissima principessa Fiona, dalla sua torre di prigionia. Con l'aiuto di Ciuchino (che farebbe qualsiasi cosa per Shrek... tranne chiudere il becco!) affronta il terribile drago, si avvia al classico lieto fine ma...

Commenti
Un orco che rutta e legge le favole seduto sul cesso; un asino parlante e petulante; una principessa che va ghiotta di topi arrostiti e ogni tanto gioca a "Lara Croft"; una "draghessa" che diventa buona dopo essersi innamorata dell'asinello; il principe "ufficiale" che ha il petto peloso come una foresta. Bastano questi pochi elementi per inquadrare Shrek come il disegno animato più politicamente scorretto della storia del cinema. Perché se i giochini alla South Park sono, alla fin fine, molto prevedibili nel loro svolgimento, questo film d'animazione della premiata ditta Katzenberg-Spielberg (la Dreamworks) è sorprendente fino alla fine: continuamente teso in direzione di situazioni felici e tradizionali che peraltro non si verificano mai. Ecco il film che ha distrutto tutti i miti dell'infanzia disneyani! ^_______^

Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Shrek.mkv
Codec ID: H.264/MPEG-4
Resolution: [ Width: 720 Height: 400]
DRF medio: 19.065862
Deviazione standard: 3.743707
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:26:23 (5182.88 s)
Bitrate: 1115.055274 kbps
File size: 1.273.613 KB
Subtitles: ITA+ENG

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giovedì 19 marzo 2015

Ritorno al futuro parte III


Titolo originale: Back to the Future Part III
Nazione: USA
Anno: 1990
Genere: Fantascienza
Durata: 118'
Regia: Robert Zemeckis
Cast: Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Mary Steenburgen, Lea Thompson, Thomas F. Wilson

audio/video: 10

Trama:
Marty è di ritorno da Doc con un messaggio che proviene dal Doc che si trova nel 1885 nel Far West che offre le coordinate per ritrovare la DeLorean. Una volta recuperata l'auto un'altra novità li attende: una lapide cimiteriale che riporta la data in cui Doc è stato ucciso colpito alle spalle rimanendo così nel perpetuo ricordo della sua amata Clara. È allora indispensabile riprendere la macchina del tempo per recarsi nel West dove lo scienziato fa il maniscalco e cercare di impedire la sua morte.

Commenti
Come già per "Ritorno al futuro parte II", anche la sceneggiatura di "Ritorno al futuro parte III" è meno complessa e compatta di quella del primo capitolo (senza contare, anche qui, qualche buchetto nella trama), ma la formula Zemeckis-Gale riesce sempre a dare un ritmo eccezionale al film e a renderlo coinvolgente e divertente al punto giusto. Il regista riprende spunti dagli altri capitoli per trasportare citazioni in sequenze ambientate nel west: il risveglio di Marty, il classico incontro/scontro con Biff/Buford al bancone (in questo caso del saloon), il carro di letame, etc. Da notare inoltre anche gli omaggi ad altri film, western certo, ma anche a titoli più specifici, come per esempio il monologo di Marty armato davanti allo specchio da "Taxi driver". In ultima analisi, "Ritorno al futuro parte III" manca dell'originalità del primo episodio e del ritmo e della complessità del secondo, ma ha il tempo di svelarci finalmente qualcosa di Doc e dare un degno finale ad una delle saghe più amate e riuscite della storia del cinema. Ancora una volta ottimo il cast e non scordiamoci infine di citare anche l'ormai leggendario tema di John Williams nella colonna sonora di Alan Silvestri: paa parapappapa paa, pa paa parappappapaaa... \(^__^)/ XD
Anche se è un tuffo al cuore leggere "The End" prima dei titoli di coda, la saga di "Ritorno al futuro" ci ha regalato due personaggi indimenticabili; al terzo episodio si viene a sapere soprattutto cosa accadrà loro, si riesce ad essere emotivamente coinvolti come se si trattasse delle peripezie di due vecchi amici. ^_____^

Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Ritorno al futuro 3.mkv
Codec ID: H.264/MPEG-4
Resolution: [ Width: 720 Height: 384]
DRF medio: 20.681173
Deviazione standard: 4.504487
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:53:23 (6803.44 s)
Bitrate: 1401.788524 kbps
File size: 1.803.673 KB
Subtitles: ITA+ENG

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