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martedì 14 gennaio 2020

Enrico V


Titolo originale: Henry V
Nazione: UK
Anno: 1989
Genere: Drammatico, Guerra, Storico
Durata: 138'
Regia: Kenneth Branagh
Cast: Kenneth Branagh, Paul Scofield, Ian Holm, Brian Blessed, Derek Jacobi, Emma Thompson

Trama:
Salito sul trono d'Inghilterra nel 1413, dopo una giovinezza trascorsa insieme ad amici scapestrati, Enrico V si dimostra subito un re saggio e moralmente rigoroso. Due anni dopo la sua ascesa al trono dichiara guerra a Carlo VI re di Francia e...

Commenti e recensione:
Nell'89 un praticamente sconosciuto ventottene mise in scena, al suo esordio e con un budget risibile, uno dei più celebri drammi storici del Bardo, cavallo di battaglia dei più acclamati attori e registi shakespeariani. Spocchia? Alla resa dei conti no, stavamo solo assistendo alla nascita di Kenneth Branagh che, con questo film, si è meritato tutti gli onori possibili.
È un'opera prima, e si vede, perché è un adattamento grezzo, sporco, talvolta incosciente e discontinuo ma, al contempo temerario, audace, disinvolto e devoto al personaggio di Enrico, trattato in tutta la sua complessità e stratificazioni, un'opera gloriosamente imprecisa, che della sua anomalia fa mirabile forma e sostanza. L'interpretazione di Branagh, ruvida, collerica, ardimentosa, completamente antitetica rispetto alla posatezza di quella di Olivier (che mi stupisco di non avervi ancora postato), si incastra con una direzione scenica degna di Welles, virtuosa e spettacolare; tale connubio rende il film una delle trasposizioni shakespeariane più originali e riuscite di sempre. Certo, poter contare su un cast di primissimo livello e grandissima professionalità (anche se la giovane Emma Thompson era, all'epoca, sua moglie), un direttore della fotografia così sensibile e Patrick Doyle a curare la colonna sonora ha senz'altro aiutato ma, per tutti, questo è e rimarrà l'Enrico di Branagh. Avrebbe avuto più successo con un budged adeguato? Magari sarebbe riuscito a salvare quel coro che, purtroppo, ha dovuto tagliare (sostituendolo però con un bravissimo Derek Jacobi nel ruolo di narratore esterno; colpo di genio registico, poi copiato nel Riccardo III di Al Pacino... che mi srupisco di non avervi ancora postato) e, forse, avrebbe potuto dedicare maggiore impegno nello "sradicare il teatro dalla pellicola" ma, nell'insieme, il suo Enrico cupo, sporco e, a tratti, ironico ma sempre intenso e vibrante l'ha portato su quell'Olimpo da cui non è (quasi) mai più ricaduto. È un film acerbo eppure, già così, è davvero ricco di momenti di grande cinema, anzi, di cinema che sostituisce il teatro: dall’irrinunciabile monologo di San Crispino alla bellissima panoramica che succede al mesto conteggio delle vittime sulle note del Non nobis, Domine; dall'impressionante e verosimile rappresentazione della guerra (fango, pioggia, stanchezza, massacro) descritta con cattiva lucidità, alla profonda introspezione del condottiero nella nebbia...
Pur con un successo di critica e di pubblico incredibili, l'Enrico V vinse "solo" l'Oscar ai costumi ma non dimentichiamo che a Branagh spettò una doppia nomina allo stesso premio, sia come miglior attore che come miglior regista. Al suo primo film! :O
Da vedere? Sicuramente. Da rivedere ed ammirare? Senza alcun dubbio! :D



Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Enrico V.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 400]
DRF medio: 20.336297
Deviazione standard: 5.820107
Frame Rate: 25 fps
Durata: 02:11:35 (7895.04 s)
Bitrate: 1563.760467 kbps
File size: 2.067.001 KB
Subtitles: ITA+ENG

Screenshots:











DVD Cover: compresa nel file
Cartella MeGa
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lunedì 12 agosto 2019

Il pianeta proibito


Titolo originale: Forbidden Planet
Nazione: USA
Anno: 1956
Genere: Fantascienza
Durata: 98'
Regia: Fred McLeod Wilcox
Cast: Walter Pidgeon, Leslie Nielsen, Anne Francis, Warren Stevens, Jack Kelly

Trama:
Nel 2200 una missione spaziale scende su Altair. In tutto il pianeta, di un'intera colonia terrestre solo il professor Morbius e sua figlia, serviti dal robot Robby, sono sopravvissuti alle incursioni di mostruose quanto misteriose entità. Gli astronauti però cominciano a nutrire qualche sospetto e...

Commenti e recensione:
Ci sono film che hanno fatto la storia della fantascienza ma non questo; Il pianeta proibito È la Storia della fantascienza!
Senza Il pianeta proibito la sci-fi adulta forse non esisterebbe come la conosciamo oggi. Non avremmo avuto Star Trek, per esempio; non ci sarebbe stato Solaris, lo stesso 2001 sarebbe ancora nel limbo e, probabilmente, persino Alien non avrebbe mai visto la luce.
Fin dalla prima stesura del copione si capiva che questo film avrebbe cambiato i canoni stessi del genere, con Irvin Block e Allen Adler (poi con l'aiuto di Cyril Hume, che firmò la sceneggiatura) che osarono addirittura rielaborare, in trasposizione fantascentifica, La Tempesta. Block psicoanalizza Shakespeare e materializza i fantasmi dell’inconscio, obbligando la fantascienza ad uscire dall’anticomunismo in cui era stata incanalata (vedi L’invasione degli ultracorpi, anch’esso del '56) per diventare allegoria degli spazi interni dell’essere umano, abissi oscuri abitati da angosce capaci di sgretolare ogni cosa. Il pianeta proibito abbandona l'idea dei blocchi contrapposti e lancia un messaggio più universale, trovando nella mente stessa dell'essere umano il vero pericolo per se stesso e per gli altri. Il ribaltamento culturale è paragonabile solo a quello che generò Blade Runner quando mostrò, ad un pubblico abituato a ben altro, un futuro sporco, piovoso e disumanizzato.
La Metro Goldwyn Meyer investì molte risorse nel progetto (quasi due milioni di dollari) e, oltre all'enorme lavoro per la realizzazione delle location, molto venne speso anche per gli effetti visivi. Alla MGM venne concesso, in prestito dalla Disney, un vero e proprio mago degli effetti speciali, l'artista Joshua Meador che, due anni prima, aveva curato la parte visiva di 20.000 leghe sotto i mari e la cui mano è riconoscibilissima nell'integrazione delle immagini animate all'interno della pellicola.
Oggi non fa notizia se un certo gruppo chiamato Daft Punk cura le musiche di un film come Tron: Legacy; nel 1956 però le cose erano molto diverse e fu per molti scioccante che si affidasse la colonna sonora del Forbidden Planet alla coppia Louis e Bebe Barron. Precursori della musica elettronica, i coniugi Barron erano ben conosciuti nel campo del cinema sperimentale e come creatori di effetti sonori ma vennero selezionati principalmente in quanto virtuosi del suggestivo strumento theremin. Il risultato fu la prima colonna sonora "elettronica" nella storia del cinema mainstream che, se pure ha diviso per anni il pubblico tra entusiasti e detrattori, rimane un fondamentale contributo al progresso nel campo delle musiche da film come le conosciamo oggi. E scusate se è poco!
Il confronto tra Leslie Nielsen (al suo esordio su grande schermo) ed un interprete d'alta scuola quale Walter Pidgeon si presta a tante ed interessanti divagazioni psicoanalitiche, capaci di nobilitare un genere fino ad allora usato prevalentemente per scopi ludico/commerciali, mentre ingentiliscono la scena i curiosi accenni sessuali della bella, ammiccante ed adorabile Ann Francis. Con i suoi vestiti piuttosto discinti e scollati e le sue particolari abitudini (nuota "nuda" nella piscina del laboratorio ^_^) crea scompiglio nell'equipaggio da troppo tempo dimentico del fascino e della sensualità di una donna, risvegliando così desideri sopiti e passioni tenute per troppo tempo a freno. Trovo che faccia molto "marineria britannica ottocentesca" ed aggiunge una deliziosa ed ossimorica patina vintage al futuro.
Una voce a parte la merita il fantastico Robby, magari non il primo robot completo mai visto sullo schermo, come dicono alcuni (così a memoria mi viene Maria di Metropolis), ma certamente il primo che risponde alle tre leggi della robotica di Asimov. Fu l'oggetto cinematografico più costoso mai costruito all'epoca e, infatti, venne riutilizzato diverse volte da altri registi. Ebbe così tanto successo da meritarsi un film tutto suo intitolato Il robot e lo Sputnik. In realtà, all'interno del complicatissimo e pesante costume di plastica costruito da Robert Kinoshita, si alternavano due interpreti di bassa statura che, più volte, rischiarono di finire folgorati dai cavi elettrici che alimentavano il testone del robot.
Se non fosse stato per tutto quanto scritto sopra, il film sarebbe diventato un bel episodio dei primi Star Trek (e infatti Gene Roddenberry si è lasciato isprare così tanto che è impossibile non vedere, oggi, il Capitano Kirk al posto di Nielsen) ma no, Wilcox ha voluto davvero fare il grande salto e si è giustamente ritagliato un posticino nell'Olimpo della Settima Arte. E se dico "ino" è solo perché la strada che ha aperto ha generato capolavori incredibili, che lo hanno un po' messo in ombra ma che gli sono debitori in modo totale e che dovrebbero rendergli molto più che un semplice omaggio.
Da vedere sicuramente! :D


Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Il pianeta proibito.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 304]
DRF medio: 19.305125
Deviazione standard: 3.400471
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:34:23 (5662.72 s)
Bitrate: 1300.021680 kbps
File size: 1.432.975 KB
Subtitles: ITA+ENG

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sabato 25 maggio 2019

Come vi piace


Titolo originale: As You Like It
Nazione: UK
Anno: 2006
Genere: Commedia
Durata: 127'
Regia: Kenneth Branagh
Cast: Romola Garai, Bryce Dallas Howard, Kevin Kline, Adrian Lester, Janet McTeer

Trama:
Dopo che suo fratello Federigo gli ha usurpato il trono, il Duca, con l'aiuto di alcuni servi fedeli, è costretto a riparare nella foresta di Arden per scampare alla morte. Anche sua figlia Rosalinda, innamorata dell'orfano Orlando, vessato dal fratello Oliviero, è costretta a fuggire dalla corte. Insieme alla cugina Celia ed al giullare Paragone, si nasconde anch'essa nella foresta prendendo le sembianze maschili di Ganimede e...

Commenti e recensione:
Ancora una volta, Kenneth Branagh ci riporta nel mondo shakesperiano in modo intelligente, ben realizzato e con un ottimo gusto.
Branagh abbandona lo scenario originale (un ducato francese) ed ambienta la vicenda in una colonia britannica nel Giappone del XIX secolo. Potrebbe sembrare un azzardo ma le accurate scenografie, i colori vivaci e brillanti e la location esotica non fanno altro che enfatizzare la bellezza del testo, a riprova che i raccondi del Grande Bardo sono davvero universali. Se in Pene d'amor perduto il regista sembrava aver perso un po' del suo smalto, qui ritorna agli altissimi livelli di Molto rumore per nulla, proponendoci una commedia garbata in modo assolutamente non accademico né seriosamente conforme alla tradizione ma aereo, colorato, avvolgente e privo di forzature.
Per realizzare questo gioiello, Branagh può contare sul contributo, indispensabile e potente, di un affiatato, nutrito, meraviglioso gruppo di attori in stato di grazia (di differente provenienza e notorietà ma amalgamati con assoluta perizia in un insieme praticamente perfetto), tanto da rendere impossibile una graduatoria di preferenze o di meriti. Si può dare un 10 a tutti? Sì! Davvero non c’è una nota stonata od una forzatura stilistica, nemmeno nelle giovanissime, angeliche protagoniste che hanno sulle loro spalle il compito maggiormente gravoso e cospicuo.
Una critica? Sì, c'è: non so se è per la grandissima capacità di Branagh o grazie alla bellezza del testo ma, più che ad una versione cinematografica, Come vi piace fa sentire lo spettatore a teatro. Per chi è abituato solo al grande schermo questo può essere un limite ma chi, invece di saper solo "subire" i film dalla platea, conosce le gioie del teatro godrà dell'eccezionale esperienza di sentirsi sulla scena stessa, tra gli attori e coinvolto nella trama!
Da vedere, e godere, assolutamente! :D



Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Come vi piace.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 304]
DRF medio: 22.847401
Deviazione standard: 5.283234
Frame Rate: 25 fps
Durata: 02:02:37 (7357.08 s)
Bitrate: 1649.335171 kbps
File size: 1.715.633 KB
Subtitles: ITA+ENG

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giovedì 4 agosto 2016

Sogno di una notte di mezza estate


Titolo originale: William Shakespeare's A Midsummer Night's Dream
Nazione: USA
Anno: 1999
Genere: Commedia, Fantastico
Durata: 123'
Regia: Michael Hoffman
Cast: Michelle Pfeiffer, Rupert Everett, Stanley Tucci, Kevin Kline, Sophie Marceau, David Strathairn

Trama:
Una grande frenesia anima la località di Atena, in Italia, alla fine dell’Ottocento: si avvicina il giorno delle nozze tra il duca Teseo e Ippolita. Parallelamente procede pure la difficile relazione tra Ermia e Lisandro: i due non possono coronare il loro sogno d’amore perché il padre di Ermia ha destinato la figlia a Demetrio, innamorato non corrisposto di Ermia e a sua volta amato, senza speranza, da Elena. Durante la notte, gli amanti tentano la fuga e si addentrano nel bosco, inseguiti da Demetrio ed Elena. Qui le schermaglie d’amore vengono scrutate da Oberon e dagli elfi e fate del suo magico regno. Assegnando alcuni compiti a Puck ed altri a Titania, Oberon s’ingegna a mutare il corso degli eventi perché l’amore giusto ritrovi la retta via e...

Commenti:
La magica favola di Shakespeare, nella quale i destini di uomini e dei si intrecciano ed incrociano, è interpretata con grande arte da un Hoffman in stato di grazia. Il regista ambienta il capolavoro nella Toscana del XIX secolo e la celebra con una lucentezza della fotografia da antologia. Probabilmente si tratta di un "omaggio" a Branagh: ricorda infatti da vicino la scelta fatta per "Molto rumore per nulla". Il salto di secoli c'è ma, come sempre nelle storie del Bardo, è ininfluente, soprattutto se si ha il coraggio di mantenere una buona fedeltà dei testi del genio inglese. Sono convintissimo che questa, come tutte le altre sue storie, potrebbe benissimo essere trasposta anche "in una galassia lontana lontana..." XD.
Il cast è, come potete vedere, stellare ma sono i due outsiders, Tucci e Kline, che qui meritano la palma: bravissimi! Una menzione particolare va agli splendidi costumi della nostra Gabriella Pescucci. Il risultato è un lavoro che si allontana dai canoni della filmografia di stampo americano senza scadere nell'inglesismo accademico e che coglie tutto il gusto dell'opera originaria. È piacevolissimo persino nei passaggi più ardui, quando la poesia di Shakespeare può suonare ai teenager un po' scolastica. Film più complesso di quanto non possa superficialmente apparire, non mancherà di farsi apprezzare da chi ama un cinema privo di quegli orpelli pseudointellettuali che la critica ha rimpianto di non avervi trovato (ho il sospetto che non sapiano che Shakespeare scrisse anche solo per divertire!>_<). Insomma, un bel film per tutti che, oltre a quasi due ore di divertimento, regala anche un bel po' di cultura e di arte. Da vedere assolutamente! :D


***********************************


Dedico questo post alla cara Puffetta, 
che mi ha segnalato il suo splendido blog di cucina.

NEW CHEF ITALIA

Buona fortuna, Puffetta! :D

 


Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Sogno di una notte di mezza estate.mkv
Codec ID: H.264/MPEG-4
Resolution: [ Width: 720 Height: 304]
DRF medio: 17.810252
Deviazione standard: 4.082056
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:55:41 (6941.24 s)
Bitrate: 1060.879991 kbps
File size: 1.551.311 KB
Subtitles: ENG

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DVD Cover: compresa nel file
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venerdì 29 aprile 2016

Titus


Titolo originale: Titus
Nazione: USA
Anno: 1999
Genere: Drammatico, Tragedia
Durata: 155'
Regia: Julie Taymor
Cast: Anthony Hopkins, Alan Cumming, Jessica Lange, Harry J. Lennix, Laura Fraser

Trama:
Il generale romano Tito Andronico torna a casa vittorioso, dopo aver sconfitto i Goti ed aver fatto prigionieri la regina Tamora, i suoi tre figli Alabro, Chirone e Demetrio e il suo amante segreto, Aronne il Moro. Solo quattro dei figli di Tito sono invece sopravvisuti al conflitto ed il maggiore, Lucio, ricorda al padre che è giunto il momento di rispettare il macabro rituale religioso che impone ai generali vittoriosi di sacrificare un nemico agli dei. Tito fa dunque uccidere Alabro, nonostante le suppliche di Tamora. Il generale non agisce per crudeltà ma unicamente per devozione religiosa, tuttavia la Regina dei Goti e i suoi due figli rimasti ora bramano vendetta...

Commenti:
Anche se conosciamo Julie Taymor soprattutto per l'enorme successo del suo musical "Il Re Leone", che ha vinto sei Tony Awards, ha nel suo curriculum ben altre voci molto meno sdolcinate, tra cui lo splendido "Frida" ed un "Edipo Re", girato a teatro, che è ancora oggi un punto di riferimento per moltissimi registi. Ispirata alla sua messa in scena teatrale del "Titus Andronicus" del 1995 (definito dalla stampa newyorchese come "Incubi da stanza degli orrori") la Taymor quindi gioca in casa con questa splendida trasposizione cinematografica.
William Shakespeare, nonostante appartenga al periodo rinascimentale, rimane un autore assolutamente contemporaneo che qui si cimenta nel rappresentare il tema stesso della tragedia umana più nera. "Titus Andronicus" è un'opera difficile, tratta di argomenti duri come violenza, crudeltà, vendetta e odio, ed in un susseguirsi di eventi tragici ci ricorda fino a qual punto la parte malvagia possa arrivare pur di soddisfare le sue emozioni generalmente più controllate. All'epoca in cui fu scritta, la tragedia venne subito bandita perché i temi e l'orrore con cui questi venivano descritti proprio non andavano d'accordo gli ideali classicistici dell'epoca. Un po' di splatter era certo apprezzato ma qui si andava su livelli davvero troppo oltre. Ai giorni nostri, invece, l'orrore e le tinte forti delle vicende umane sono all'ordine del giorno (anche troppo!), perciò possiamo forse meglio comprendere e analizzare il Tito e, ovviamente, apprezzarlo.
Tecnicamente il film è perfetto: la regia è curatissima ed insieme al reparto di fotografia compie un lavoro visionario pregevolissimo. A tratti la pellicola sembra una graphic novel senza risparmiarsi ottime citazioni pittoriche (azzeccatissimo il riferimento alla Morte di Marat di David) e le strepitose scene oniriche sono un vero esempio di come si dovrebbe girare un film! Anche il cast è superlativo e non solo per i nomi da locandina, che spesso servono solo a fare da richiamo per il pubblico, ma proprio per la bravura dimostrata nell'interpretazione di personaggi che sono da sempre considerati difficilissimi da portare in scena. Ottima la Lange, un vero genio nel mostrare tutte le sfaccettature del suo personaggio ma la palma d'oro va, anche questa volta, a un Hopkins straordinario nella parte di Tito. :D
L'unico neo è forse la difficoltà rappresentata dal testo seicentesco, qui riportato in una versione purissima che ha mandato in visibilio i fan del Bardo di Stratford-upon-Avon ma che ha suscitato una certa freddezza nel grande pubblico. Sforzatevi di superare il primissimo impatto e, in pochi minuti, sarete trasportati indietro nel tempo e al cuore stesso delle più incredibili storture dell'animo umano! :O

Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Titus.mkv
Codec ID: H.264/MPEG-4
Resolution: [ Width: 720 Height: 304]
DRF medio: 22.359034
Deviazione standard: 3.993371
Frame Rate: 25 fps
Durata: 02:35:25 (9325 s)
Bitrate: 696.575489 kbps
File size: 1.818.502 KB
Subtitles: ITA+ENG

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lunedì 20 ottobre 2014

Riccardo III


Titolo originale: Richard III
Nazione: UK
Anno: 1955
Genere: Storico, Drammatico
Durata: 161'
Regia: Laurence Olivier
Cast: Laurence Olivier, Ethan Hawke, Claire Bloom, Stanley Baker, Ralph Richardson, John Gielgud
audio/video: 10

Trama:
Deforme di corpo e feroce d'animo, Riccardo di Gloucester dà la scalata al trono del fratello Edoardo IV con intrighi, omicidi, falsi processi. Diventa re, ma rimane solo...

Commenti
Come ci ricorda Al Pacino in "Riccardo III – Un uomo, un re", se questa è l’opera più rappresentata di Shakespeare, battendo chessò l’Amleto e l’Otello, una ragione ci deve pur essere. Ebbene come poteva Laurence Olivier, l’attore shakespeariano per eccellenza esimersi dal portarlo sul grande schermo? Non solo come attore ma anche in veste di regista, sceneggiatore e produttore. Questo e’ uno di quei film che si commentano da soli, essendo del 1955, da quasi 60 anni è un riferimento assoluto per impostazione ed interpretazione, imprescindibile restando nel connubio cinema e Shakespeare. Anche Olivier si commenta da solo: perfetto, che altro aggiungere. Naturalmente serve goderselo anche in lingua originale per quanto l’edizione italiana non sfiguri poi troppo con Gino Cervi al doppiaggio.
Olivier sfronda il testo con vigorosa disinvoltura, sbalordisce come attore, persuade e rischia come regista con una messinscena di taglio espressionista. Da non dimenticare i grandi Sir Gielgud, Richardson, Hardwicke gli fanno corona ma soprattutto Claire Bloom, una Anna sensazionale che solo una giovane attrice straordinariamente dotata poteva interpretare con tanta rabbia, forza e convinzione.


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Cari amici,
sembra incredibile ma, malgrado i ritardi che mi hanno caratterizzato ultimamente, ecco finalmente il tanto atteso 500° rip! Approfitto dell'occasione per festeggiare anche il superamento dei 2 milioni di visite che, scioccamente, ho lasciato passare inosservato. GRAZIEGRAZIEGRAZIE!!! :D
Siccome siete davvero in tanti, troppi per citarvi uno ad uno (ma lo faccio nella mia mente!), lo dedico con grandissimo affetto a tutti voi, che avete reso possibile questi traguardi incredibili.
Vi lascio ora con uno dei capolavori più alti del Cinema/Teatro e, fedele alla tradizione, mi limito ad augurarvi Buon Divertimento!

**********************************************

Dati tecnici:
File Name: Riccardo III.mkv
Codec ID: H.264/MPEG-4
Resolution: [ Width: 720 Height: 432 ]
DRF medio: 22.772543
Deviazione standard: 3.767575
Frame Rate: 25 fps
Durata: 02:31:38 (9098 s)
Bitrate: 1852.656686 kbps
File size: 2.492.653 KB
Subtitles: ITA+ENG

Screenshots:







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sabato 1 febbraio 2014

Molto rumore per nulla


Titolo originale: Much Ado About Nothing
Nazione: UK
Anno: 1993
Genere: Commedia
Durata: 111'
Regia: Kenneth Branagh
Cast: Kenneth Branagh, Emma Thompson, Denzel Waschingthon, Robert Sean Leonard, Keanu Reeves, Kate Beckinsale, Michael Keaton, Imelda Staunton, Richard Briers
audio/video: 10

Trama:
Alcune vicende ambientate in una villa in campagna vicino a Messina (ma il film è stato girato nel Chianti ^_^) sono le conseguenze della perfidia di Don Juan, fratello malvagio di Don Pedro, principe di Aragona, che con la sua armata torna a casa dopo la guerra. Intanto Benedetto perde la testa per la bella Beatrice, mentre il conte Claudio, ascoltando le maldicenze, si convince del tradimento di Hero, sua promessa sposa...

Commenti
Solare, gioiosa commedia shakespeariana, piena di brio, ritmo, schermaglie amorose e ironia. Un piccolo classico!
Gli attori provengono dall'Inghilterra e dagli Stati Uniti: ognuno deve parlare secondo il proprio accento e, soprattutto, ci si deve divertire su un set che è un luogo di vacanza su cui intessere la trama di una festa dell'amore e della vitalità. Branagh riesce a concertare abilmente il tutto inserendo anacronismi voluti in una messa in scena rispettosa della fonte.
La corpatura strutturale della pellicola, particolarmente degna di nota per il virtuosismo della sua elaborazione, non può che essere la prova di come Branagh sia uno degli artisti più fidati e sagaci nella consegna di una libertà reinterpretativa, bilanciata ed ingegnosa, dei più noti componimenti storiografici.
Se possibile, da vedere assolutamente in inglese per apprezzare le diverse interpretazioni di attori con origini così diverse. ^_^


Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Molto rumore per nulla.mkv
Codec ID: H.264/MPEG-4
Resolution: [ Width: 720 Height: 384]
DRF medio: 20.538450
Deviazione standard: 3.719992
Frame Rate: 25 fps
Durata: 02:09:08 (7747.52 s)
Durata: 01:46:25 (6385.28 s)
Bitrate: 1716.296752 kbps
File size: 1.643.124 KB
Subtitles: ITA+ENG

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