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venerdì 14 febbraio 2020

Kate & Leopold


Titolo originale: Kate & Leopold
Nazione: USA
Anno: 2001
Genere: Commedia, Sentimentale
Durata: 121'
Regia: James Mangold
Cast: Hugh Jackman, Meg Ryan, Natasha Lyonne, Breckin Meyer, Liev Schreiber, Bradley Whitford

Trama:
Un esperimento scientifico mal riuscito trasporta nel presente il duca Leopold direttamente dal XIX secolo. Kate, fidanzata di uno degli scienziati, viene incaricata di occuparsi di lui mentre il team degli studiosi cerca di trovare come riportarlo indietro nel tempo; un giro turistico di New York sarà galeotto per la coppia di amanti fuori dal tempo e...

Commenti e recensione:
Kate & Leopold è una "commedia rosa" che più rosa non si può, una di quelle pellicole che fanno venire gli occhi a cuoricino, emozionare e, già che c'è, rivalutare gli uomini e le donne che ci circondano nella vita reale.
La trama, benché non nuovissima, funziona grazie all’alta dose di gag che ruota attorno al Leopold ottocentesco nella New York moderna. Certo, il trucco era semplice: una storia a dir poco improbabile e decisamente leggera ma, mettendoci attori di alto livello e con un grande appeal ad interpretare personaggi davvero ben caratterizzati, più quel minimo di romanticismo necessario ma non tanto da rendere la storia melensa, ecco che ci troviamo di fronte ad una pellicola simpatica, scandita da un buon ritmo, che ci regala più di una scena in cui si ride e che, il resto del tempo, fa sorridere. In fin dei conti, una volta ogni tanto ci si può far del bene all’animo, no?
Le battute, gli stereotipi ed i vari cliché sono perfetti, divertono quando c’è da divertire, emozionano quando c’è da emozionare, commuovono quando c’è da commuovere. Fin dal principio si fa il tifo per l'inusuale coppia creata da un diplomatico e sognatore Hugh ed una psicopatica ed intelligente Meg e se tutto funziona è proprio perché il cast non sbaglia nemmeno una volta, reggendo la scena, per ben due ore di fila, senza mai scadere nel banale o nell’ovvietà. Anche se alcuni critici hanno definito Hugh Jackman (che nessuno sapeva capace di sorridere) un "Rupert Everett di risulta", a me pare invece molto convincente, rassicurante e, purché privo di artigli d'acciaio, potenzialmente un marito perfetto. Meg Ryan torna ad essere quella quella graziosissima "fidanzata d'America" che tutti abbiamo amato e poi c’è Liev Schreiber, simpaticissimo testimone (in)volontario di una storia tanto strana quanto incredibilmente romantica. Il tutto nella splendida location del Ponte di Brooklin (che a noi italiani fa sempre venire in mente il cevingum ma tant'è...) ed avvolto in una colonna sonora giustamente premiata con il Golden Globe per Until di Sting. Insomma, James Mangold ha davvero ben realizzato, in puro stile "newyorkese", una storia coinvolgente che incolla lo spettatore allo schermo, giocando con i vari luoghi comuni sull'amore che insieme divertono ed emozionano.
È una commedia da guardare e riguardare perché non stufa mai ed è, a mio modesto parere, uno dei film più romantici di sempre.
Felice San Valentino! :D



Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Kate & Leopold.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 400]
DRF medio: 20.608665
Deviazione standard: 4.139587
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:53:18 (6797.76 s)
Bitrate: 1327.667784 kbps
File size: 1.849.342KB
Subtitles: ITA+ENG

Screenshots:











DVD Cover: compresa nel file
Cartella MeGa
https://mega.nz/#F!GdgiTKpa!1YNldpETqYAigqqM0e2aBA

martedì 16 aprile 2019

L'amante


Titolo originale: L'amant
Nazione: FRA
Anno: 1991
Genere: Drammatico
Durata: 115'
Regia: Jean-Jacques Annaud
Cast: Jane March, Tony Leung Ka Fai, Frédérique Meininger, Arnaud Giovaninetti, Melvil Poupaud

Trama:
Sul finire degli anni venti, in Indocina una ragazza di quindici anni, francese di famiglia caduta in disgrazia, conosce l'uomo più ricco della regione. Fra i due nasce una grande passione ma le rigide convenzioni sociali finiranno per prevalere sull'amore e...

Commenti e recensione:
Jean-Jacques Annaud è sempre stato ambizioso ma con L'amante ha sicuramente toccato vertici che ben pochi si aspettavano da lui! Tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Marguerite Duras (giustamente considerato un capolavoro della letteratura francese contemporanea e che trovate, in due lingue, nella cartella) ma, adattandolo a quattro mani con Gérard Brach, Annaud ha ricostruito un'Indocina che, probabilmente, esiste solo nei ricordi sbiaditi di chi l'ha vissuta, il "sogno di un sogno". Che poi, a volerla dire tutta, come sogno dev'essere stato davvero cupo, addolcito solo dalla lontananza nello spazio e nel tempo. Proprio per questo, pur parlando di fatti "veri", tutto il film si sfuma in delicate tonalità avorio rendendo il racconto quasi onirico.
Molti hanno criticato questa interpetazione poiché il regista si è affidato maggiormente alla fotografia, alla colonna sonora (splendida! Di Gabriel Yared), alla ricerca dei particolari, trascurando i dialoghi e risultando così meno fedele al racconto originale del romanzo. Forse queste critiche hanno dimenticato che il cinema non è teatro ma ha un suo linguaggio particolare che varia con la sensibilità della regia. Arnaud fa dire tantissimo, addirittura brani interi, ad un solo sguardo od un movimento di una spalla, memore del più grande cinema muto. È nell’occhio dello spettatore che le immagini, complice la magnifica cura dei particolari, rivivono la passione, sia fisica che sentimentale, dei due protagonisti.
In realtà la storia non è certo originale, si tratta del più classico caso di amore contrastato dalle regole sociali, ma questo è vero per la maggior parte delle trame; quello che rende L'amante speciale è la maestria con cui viene raccontata.
L’apparente distacco della fanciulla verso il bellissimo (e ricchissimo) cinese è palesemente contraddetto dai dialoghi dei loro corpi nudi, che fanno capire che si tratta più una sorta di difesa poiché, nonostante la giovane età, lei è pienamente consapevole delle insormontabili barriere sociali e razziali. Lui, invece, tenta sì di andare contro le tradizioni per seguire il suo cuore ma non ha scampo; pur non riuscendo a cancellare dal suo cuore il suo amore travolgente, è fatalmente costretto a sottomettersi agli usi. Non vi è mai volgarità e, anche se sono numerose le scene di rapporti fisici, si respira prevalentemente un'ardente sensualità dai colori sbiaditi e le velate malinconie di un amore nato quasi per gioco e per curiosità. Impossibile non citare la sensualissima la scena di seduzione nel taxi, giocata solo sulle mani dei due, nel loro imbarazzato primo incontro. Particolare è il fatto che i loro nomi, che definiscono identità, non vengono mai svelati, neppure dalla voce fuori campo (nel doppiaggio francese era di una sublime Jeanne Moreau) che, sulle note di un valze di Chopin, nella sequenza pre-finale del battello sul mare ci offre una delle pagine più belle del cinema d'oltr'Alpe di tutti i tempi. Perché questo è, nell'animo, un film francese a tutti gli effetti e, per alcuni, questo potrebbe essere un difetto; personalmente considero L'amante il vertice di un genere che, da noi, andrebbe studiato ed apprezzato molto di più. Da vedere, rivedere, analizzare ed apprezzare sicuramente! :D



Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: L'amante.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 384]
DRF medio: 18.881278
Deviazione standard: 3.699741
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:50:37 (6637.4 s)
Bitrate: 1453.189669 kbps
File size: 1.697.576 KB
Subtitles: ITA+ENG

Screenshots:









DVD Cover: compresa nel file
Libro ebook: compreso nella cartella, in italiano ed in francese
Cartella MeGa
https://mega.nz/#F!QxIGBK4D!j6XiBa1XatwdR4Sono0K0A
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venerdì 4 maggio 2018

Il giardino delle parole


Titolo originale: Kotonoha no niwa (言の葉の庭)
Nazione: JAP
Anno: 2013
Genere: Animazione, Sentimentale
Durata: 46'
Regia: Makoto Shinkai

Trama:
Takao è un ragazzo insoddisfatto, che ha fretta di crescere e ben pochi amici. In un giorno di pioggia decide di saltare la lezione scolastica e di fermarsi in un giardino. Qui, sotto un gazebo, conoscerà Yukino, di qualche anno più grande ma che lo colpisce immediatamente per il suo fascino malinconico. I due si incontreranno più volte, senza mai prestabilire l'appuntamento successivo, sempre e solo nei giorni di pioggia. Ad ogni incontro i due si aprono sempre più l'uno all'altra e...

Commenti e recensione:
Già prima di Your Name. la maestria di Makoto Shinkai, dopo aver conquistato il Giappone, si è a poco a poco fatta strada anche in Occidente godendo di meritata fama: ogni sua opera, che sia un corto, un medio o un lungometraggio, è stata sistematicamente ricoperta di elogi e premi. Il perché è presto detto: Shinkai ha un talento ed una sensibilità unici. Il suo stile, inconfondibile, combina alla perfezione il classico character design nipponico con ambientazioni fotorealistiche graziate da una meravigliosa ed ispirata fotografia. Le sue scene sono talmente ben disegnate da rendere ogni fotogramma un piccolo quadro. Tecnicamente Il Giardino delle Parole è una gioia per gli occhi, un calderone di animazione tradizionale, CGI, rotoscoping e fondali dipinti in Photoshop dallo stesso Shinkai sopra alle foto scattate a Shinjuku. Il risultato è una carrellata iperrealista dal fascino incredibile, un piccolo mondo moderno incredibilmente evocativo per chi quei luoghi non li ha mai visti di persona, e ancora più d'effetto per chi il parco Gyoen, i dintorni della stazione di Shinjuku o il profilo dell'NTT Docomo Yoyogi Building li conosce bene. Se per voi la trama è tutto o ricopre un ruolo di spicco, come tra l'altro è giusto che sia, potreste avere qualche perplessità ma se per una volta vi lasciate vincere dalla tentazione di provare qualcosa di più Zen e meno concreto, quasi certamente finirete con l'apprezzare questo gioiello. Perché un conto è non raccontare nulla risultando noiosi e senza veicolare uno straccio di emozione, ben altra cosa è creare qualcosa di unico e diverso, dove l'estetica vince sulla sostanza e lo fa meravigliosamente bene. La verità è che Shinkai non è solo un grande artista, è anche un regista ed uno sceneggiatore con la rara dose della sintesi che riesce a farci conoscere un intero mondo nell'arco anche solo di una manciata di minuti, qui solo 46, facendoci immergere in esso e, soprattutto, riuscendo a commuoverci immancabilmente ogni volta. Oppure siete fatti di pietra.
Se non l'avete ancora fatto, guardatevelo. Se l'avete già visto, rivedetelo! :D


Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+JAP
File Name: Il giardino delle parole.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 400]
DRF medio: 17.820968
Deviazione standard: 3.756943
Frame Rate: 25 fps
Durata: 00:44:10 (2650.48 s)
Bitrate: 1558.208149 kbps
File size: 794.722 KB
Subtitles: ITA

Screenshots:









DVD Cover: compresa nel file
Cartella MeGa
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martedì 13 febbraio 2018

Your Name.





Titolo originale: Your name. (Kimi no na wa 君の名は。)
Nazione: Japan
Anno: 2016
Genere: Animazione, Fantastico, Sentimentale
Durata: 106'
Regia: Makoto Shinkai

Trama:
Mitsuha, una liceale che vive in una città di montagna, si ritrova, in sogno, nei panni di un ragazzo. Una stanza mai vista prima, amici che non conosce e Tokyo che si estende davanti a lei. Nel frattempo, Taki, un liceale che abita proprio a Tokyo, vive la stessa esperienza ritrovandosi, in sogno, nel corpo di una ragazza, in una città sperduta fra le montagne. Presto si accorgeranno dello "scambio" onirico e...

Commenti e recensione:
Quest'anno è stato particolarmente facile trovare il film giusto per San Valentino: Your Name. di Makoto Shinkai. Qui c'è tutto, dalla poesia alla commedia degli equivoci, dal bodyswap alla difficoltà di comunicare (tipico di Shinkai), dalla fantascienza all'amore frutto di una conoscenza profonda e irripetibile. Il tutto riccamente condito da una animazione e una scenografia di un livello incredibile.
E ora la storia: si parte da una tipica situazione da commedia degli equivoci, come ne abbiamo viste tante negli anime e ancora di più nel cinema. Non che sia un male. La prima metà del film è piuttosto classica e fila che è una meraviglia. È divertente, è ritmata, ha la sensibilità di scegliere quali cliché riproporre e quali scansare. È nella seconda parte che cambiano le carte in tavola e il film prende una deriva del tutto differente. Qui è tutto il cuore del film, ciò che lo rende differente da una commedia bodyswap anni '80 arrivata con qualche decennio di ritardo. È qui che si trovano le riflessioni sul disastro del terremoto del 2011 e su Fukushima, è qui che arrivano gli elementi fantascientifici, che però sono così strettamente intrecciati alla natura e al pensiero shintoista che di fantascientifico sembrano non avere quasi nulla. Ma soprattutto, per rispondere ai tipi più pragmatici, è qui che ci si deve munire di fazzoletti perché se non vi scappa nemmeno una lacrimuccia dovete farvi visitare. ^__^
Do per scontato che l'abbiate già visto quasi tutti, visto l'enorme (e giustificatissimo!) successo che ha avuto. Attualmente è l'anime con i maggiori incassi della storia, superando persino La città incantata di Miyazaki (anche se non in patria, dove il Maestro resta in vetta ^_^) ed è stato ideato proprio per raggiungere tali obbiettivi. Di Makoto Shinkai abbiamo già parlato nell'articolo su 5cm al secondo (avrei giurato di averlo fatto anche ne Il giardino delle parole che ero certo di avervi proposto :O. Arriverà!) e che fosse destinato a grandi cose era certamente nell'aria. Con grande intelligenza, questa volta non ha realizzato tutto da solo ed ha saputo cooptare altri due giganti: Masashi Ando (Princess Mononoke, Paprika) che ha curato l’animazione e Masayoshi Tanaka (anohana, Toradora!) come autore del character design. Chiunque abbia investito su questo film (Comix Wave Films e Toho) ha fatto e vinto una ben facile scommessa e ci ha incassato qualcosa come 300 milioni di dollari. Va detto che il pubblico giapponese è un tantino fuori controllo. Del tipo che non solo sono nati dei tour che ti portano in giro per le location della storia (la biblioteca che compare nel film ha dovuto esporre un regolamento speciale per far fronte all’improvvisa ondata di visitatori XD) ma è anche stato prodotto (oltre agli innumerevoli gadget di ogni tipo e al materiale pubblicitario distribuito in ogni luogo, ovviamente) un sakè ispirato al film. Niente che non avessimo già visto fare ma era per Evangelion, che incide sul PIL del paese già dal 1995. E se in generale vi state chiedendo se tutto questo hype attorno a Your Name non sia una esagerazione, vi dirò: un po’ sì ma voi vedetelo lo stesso, non ve ne pentirete. Makoto Shinkai non è ancora Miyazaki ma è bravissimo a far emozionare! :D




Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+JAP
File Name: Your Name.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 400]
DRF medio: 16.126051
Deviazione standard: 3.469333
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:42:13 (6132.72 s)
Bitrate: 1176.921311 kbps
File size: 1.557.826 KB
Subtitles: ITA

Screenshots:








DVD Cover: compresa nel file
Cartella MeGa
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martedì 14 marzo 2017

Always - Per sempre


Titolo originale: Always
Nazione: USA
Anno: 1988
Genere: Commedia, Fantastico
Durata: 121'
Regia: Steven Spielberg
Cast: Richard Dreyfuss, Holly Hunter, Brad Johnson, John Goodman, Audrey Hepburn

Trama:
Pete è un pilota addetto allo spegnimento degli incendi nelle foreste. Nel corso di una missione muore per un incidente, lasciando nella disperazione la fidanzata Dorinda. Una volta in cielo, accetta di fare da angelo custode all'amico Ted, non solo per trasmettergli la sua esperienza ma anche per aiutarlo a conquistare Dorinda.

Commenti:
Tra commedia e melodramma, Spielberg firma uno dei suoi film più accorati: una storia d'amore che va oltre i limiti terreni imposti dalla morte. Pur essendo il remake di un film del '43 ("Joe e il pilota" con un indimenticato Spencer Tracy) e mantenendo sostanzialmente inalterata la prevedibilissima trama, Spielberg riesce a personalizzarlo giusto quanto basta per realizzare un gioiellino senza tempo. Dai suoi detrattori è stato definito "stupido" e probabilmente è vero ma, a mio avviso, nell'accezione più affettuosa, come si dà dello stupido a qualcuno che si ama. Dopo sui primi quaranta minuti assolutamente strepitosi, sia tecnicamente che attorialmente (i battibecchi amorosi tra quel sornione di Dreyfuss e la bravissima -fin troppo!- Holly Hunter; la colorita caratterizzazione dei personaggi di contorno; l'efficacia delle riprese aeree e degli effetti speciali nel sorvolo a bassa quota dei boschi in fiamme; qualche momento magico nell'uso della luce e del colore...), il ritmo cala leggermente e diventa più profondo. Forse è per questo che il pubblico di allora rimase spiazzato e, alla fine, ne decretò il flop di botteghino. Sarò troppo superficiale o forse i tempi, anche cinematografici, sono cambiati ma rivedendo "Always" mi sono commosso come per il miglior Frank Capra e questo è un complimento raro.
A proposito: è anche l'ultima apparizione sullo schermo di Audrey Hepburn, quindi è ancora più imperdibile! :D


Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA+ENG
File Name: Always - Per sempre.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 400]
DRF medio: 20.883352
Deviazione standard: 2.605365
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:57:23 (7042.76 s)
Bitrate: 1482.796007 kbps
File size: 1.581.679 KB
Subtitles: ENG

Screenshots:







DVD Cover: compresa nel file
Cartella MeGa
https://mega.nz/#F!i8JhlKQR!pzAHiq8L3UeitXh__XNm-Q

martedì 20 dicembre 2016

Per amore solo per amore




Titolo originale: Per amore solo per amore
Nazione: Italia
Anno: 1993
Genere: Commedia
Durata: 110'
Regia: Giovanni Veronesim
Cast: Diego Abatantuono, Alessandro Haber, Stefania Sandrelli, Penelope Cruz, Valeria Sabel

Trama:
In Palestina, un paio di millenni fa, Giuseppe è un uomo diverso dagli altri, ha in mente di visitare le città del mondo, Atene, Sparta, Damasco, Roma; vuole invecchiare camminando, vuole amare le donne. Si è fatto un'esperienza di vita nelle sue peregrinazioni con l'amico (muto) Socrate e ha deciso che il matrimonio non fa per lui. Non ha fatto i conti con la determinazione della giovane Maria, dal carattere solido, caparbio, sicuro, che si è invaghita di lui e...

Commenti:
Film molto natalizio, venne trasmesso regolarmente sulle reti Mediaset per diversi anni... prima che le feroci critiche teocon riuscissero ad affossarlo definitivamente. Invece "Per amore" va assolutamente rivalutato. Con una regia delicatissima e una storia (da un libro di Festa Campanile) che si srotola fluida, accompagnata, qua e là, dalla splendida voce fuori campo di Haber e dalla musica suadente di Nicola Piovani, è probabilmente il film più equilibrato e maturo di Giovanni Veronesi, che si è fatto assistere in sede di sceneggiatura dall’esperto Ugo Chiti, strizzando l’occhio a Monicelli e a Magni. Forse l'unico punto debole del film è la Sandrelli che, come spesso accade, riesce a recitare solo la parte di se' stessa (e, francamente, non si nota nessuna differenza tra la vedova di Nazareth e la farmacista del Maresciallo Rocca) ma ha un ruolo così marginale da non causare alcun danno. In compenso, se Diego Abatantuono si approccia al personaggio con dignità e rispetto, fornendone un bellissimo ritratto sfaccettato e completo, è Alessandro Haber, spalla memorabile, a fare di questo film un gioiello! Le ultime scene, di "Re Giuseppe" omaggiato da Socrates, con Maria e Gesù lontani e sfocati sullo sfondo, e la morte di Giuseppe con una corona di legno, meno dolorosa, ma solo fisicamente, di quella destinata a venire, meritano a mio (apparentemente isolato) avviso, un posto nell'album delle scene memorabili del cinema italiano. :D









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Dedico questo post alla nuova avventura di
che abbiamo seguito con grande interesse ai tempi del suo blog di ebook.
Buona fortuna, amico mio!!! :D

Dati tecnici:
Audio: AC3 ITA
File Name: Per amore, solo per amore.mkv
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Resolution: [ Width: 720 Height: 384]
DRF medio: 18.885498
Deviazione standard: 4.144019
Frame Rate: 25 fps
Durata: 01:44:45 (6285 s)
Bitrate: 1696.011949 kbps
File size: 1.476.226 KB
Subtitles: No

Screenshots:







DVD Cover: compresa nel file
Cartella MeGa
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